giovedì 14 aprile 2011
RESISTENZA: Percorso a V
mercoledì 22 settembre 2010
L'ALLENAMENTO FUNZIONALE
mercoledì 17 febbraio 2010
Potenza Aerobica: CCVV
Un altro metodo molto importante per allenare la Potenza Aerobica del calciatore al pari del metodo Intermittente è la Corsa Con Variazione di Velocità o comunemente chiamato CCVV. Questo metodo ideato da Carmelo Bosco è un tipo di corsa continua basata su stimoli/sforzi ad alta intensità, alternati a periodi di recupero come prevede appunto la natura intermittente. Il tempo ideale per svolgere questo tipo di esercitazione sono 8 minuti per serie. Nel calcio dilettantistico, reputo che 2 serie da 8 minuti sia un lavoro sufficientemente valido se eseguito correttamente e per fare ciò è necessario che nella corsa continua, le pulsazioni dei calciatori, non scendano mai al di sotto di 140 bpm. Ritengo inoltre che durante la stagione, almeno 1 volta al mese sia un'ottima proposta per "riprendere" il tema Corsa Continua, che chiaramente con il metodo Intermittente non viene proposto; quindi priorità all'Intermittente, ma una volta al mese appunto inserire una seduta di CCVV. La sostanziale differenza tra Intermittente e CCVV è che l'atleta nel primo metodo si "misura" su distanze prestabilite e individuali trovate attraverso un Test (Gacon,Leger..) mentre nel CCVV c'è una corsa continua uguale per tutti, intervallata ad accelerazioni di 10, 30 e 50 metri. lunedì 24 agosto 2009
TEST GACON
domenica 5 aprile 2009
IL "RICHIAMO" ATLETICO
Solitamente in questo periodo si è soliti effettuare il classico "richiamo" di condizione in quanto in concomitanza della pausa Pasquale è necessario e bisognoso raccogliere le energie, per tentare poi di raggiungere gli obbietivi prestabiliti. Non sono sufficienti partite a tema e qualche scatto per essere a posto dal punto di vista fisico, ma bisogna continuare a lavorare con costanza sulle componenti aerobiche. È doveroso individualizzare il più possibile i carichi di lavoro per gli atleti giovani e quelli "anziani" sempre in base ai risultati dei test precedentemente effettuati, porre sempre l'attenzione alla prevenzione e cercare di proseguire gli allenamenti con poposte di tipo sandwich (ovvero la parte fisica tra i mezzi tecnico-tattici). Proposte che necessariamente devono essere interpetate dai singoli allenatori e preparatori atletici a seconda delle loro esigenze e secondo le peculiarità dei loro giocatori. Insomma i programmi si possono e si devono cambiare quando è necessario ma è fondamentale che le nuove pianificazione abbiano sempre un senso ma soprattutto un obiettivo.lunedì 2 marzo 2009
UN MODELLO DI RISCALDAMENTO PRE-PARTITA
RISCALDAMENTO PRE-PARTITA
lunedì 9 febbraio 2009
CIRCUITO INTERMITTENTE
mercoledì 28 gennaio 2009
TEST LEGÈR e VAM
Il maximal multistage 20 m shuttle run test è meglio conosciuto sotto il nome di "test Legèr" o "test navetta" e prevede che l’atleta corra a spola (da qui il nome di test navetta) tra due segnali posti ad una distanza di 20 metri tra loro, ad una velocità progressivamente crescente. Esistono un paio di versioni del test, ma la più recente adotta un protocollo in cui la velocità aumenta, di 0,5 km/h ad ogni minuto. Quest’ultima versione del test Legèr prevede una velocità di partenza pari ad 8,5 km/h ed un incremento della stessa appunto di 0,5 km/h ogni minuto. Il test termina quando l’atleta non riesce più ad arrivare su una delle due linee di demarcazione in corrispondenza del segnale sonoro, normalmente è tollerato, per un massimo di due volte consecutive, un ritardo di 1 metro rispetto alla linea di demarcazione stessa. La VAM dell’atleta corrisponde all’ultimo tratto effettuato completamente. Il problema del "test navetta" è che il valore di VAM così calcolato viene un pochino sottostimato rispetto al valore di VAM registrabile durante i test che prevedono una corsa in linea e non a navetta come in questo caso. Infatti i continui cambiamenti di direzione che si effettuano durante il test Legèr, comportano altrettante fasi di accellerazione e decelerazione ed aumentano notevolmente il costo energetico e quindi falsano, sottostimandolo, il reale valore della VAM. Tuttavia siccome esiste una forte correlazione tra questo tipo di test ed il gioco del calcio fatto appunto di continui cambi di direzione, "il Legèr" resta oggi uno dei più affidabili per trovare quei valori negli atleti che serviranno per la pianificazione delle successive ripetute. Il vantaggio del test navetta di Lèger è costituito dall’estrema semplicità e praticità d’utilizzo, in ogni caso, occorre ricordare che un fattore determinante per l’esattezza di un test a dettato sonoro, come il maximal multistage 20 m shuttle run test, è costituito dalla precisione del dettato sonoro utilizzato. Per concludere, ricordo che la VAM (velocità Aerobica Massima) rappresenta la velocità alla quale l'organismo raggiunge il massimo consumo di ossigeno, in parole povere quindi, la VAM rappresenta la velocità alla quale il nostro "motore aerobico raggiunge il massimo dei giri".venerdì 12 dicembre 2008
La "pausa" invernale del Calciatore
Sono sempre stato contro la pausa invernale sia da giocatore ed ancor più adesso in veste di preparatore atletico, in quanto tutti gli sforzi fatti ad inizio stagione da ogni singolo atleta vengono letteralmente sperperati, soprattutto da quei giocatori che non hanno un minimo di buon senso per capire quanto sia importante NON FERMARSI durante questa lunga sosta che caratterizza i Campionati dilettantistici qui in Svizzera. Anche quando militavo nelle categorie dilettantistiche italiane, malgrado la pausa fosse solamente di 3 settimane ho sempre cercato di mantenermi e questa mia mentalità è stata una costante ulteriore da quando mi sono trasferito in Ticino. Un motivo in più per cui bisogna sapersi gestire al meglio durante la sosta è il periodo Dicembrino fatto di aperitivi, cene, feste varie e di peccati di gola che compromettono il peso corporeo tramutandosi in quei chili in più che sono veramente difficili da smaltire perchè poi per ritornare nel peso ideale bisogna sacrificarsi tantissimo nel riuscire a seguire una alimentazione corretta ed equlibrata. Sia chiaro "staccare la spina" una quindicina di giorni è importantissimo in quanto tutti i valori ematici rientreranno nella norma, ma oltre è veramente controproducente per cui il mio consiglio è di praticare altri sport 1/2 volte a settimana almeno fino alla fine di dicembre; sport come il Tennis, Nuoto, Basket, Futsal o l' iscrizione ad una palestra vanno benissimo perchè si mantiene l'elasticità muscolare e si tiene allenato il sistema cardiocircolatorio, ma da inizio gennaio bisognerà incrementare la resistenza ed effettuare quindi 2/3 sedute settimanali con lavori specifici. Nel frattempo chi non ha la possibilità di praticare attività sportive extracalcistiche consiglio la seguente Tabella di mantenimento da me ideata. TABELLA PER 2 SEDUTE SETTIMANALI
1 SEDUTA
12' Riscaldamento generale con esercizi di mobilità articolare e stretching
15' Corsa continua a 140/150 bpm
15' Rinforzo muscolare (Flessioni,Tenute isometriche, Addominali, ecc.ecc.)
8' Allunghi 100 m con recupero 40 sec.
10' 2 x 5 rip. Sprint a navetta 5+5+5+5 metri rec 50/60 sec , 3 min tra le serie
Stretching finale
2 SEDUTA
12' Riscaldamento generale con esercizi di mobilità articolare e stretching
15' Rinforzo muscolare (Flessioni,Tenute isometriche, Addominali, ecc.ecc.)
20' Corsa continua a 140/150 bpm
15' Sprint in Salita 8 x 60/70 metri rec 90 sec
Stretching finale
giovedì 13 novembre 2008
RESISTENZA SPECIFICA: Esercitazione "a secco" per ruolo
Modalità di esecuzione:
Senza cinesini: 4 x 3 min. con accelerazione 4" e recupero a ritroso attivo di 12" rec. tra le serie 2 minuti
Con cinesini a 10/15 metri : 3 x 3 minuti rec. tra le serie 2 minuti.
giovedì 23 ottobre 2008
ESERCITAZIONE AD ALTA INTENSITÀ
1 Esterni (difensori e centrocampisti)
I primi si allenano con Serie di 5 x 150 metri (vedi figura) con recupero a scalare in corsa leggera, prima ripercorrendo il percorso fatto ad alta intensità dal lato opposto del campo (tratto 1°), il secondo recupero (tratto 2°) percorrendo la diagonale, il terzo (tratto 3°) una lunghezza più corta della diagonale e l'ultimo (tratto 4°) un tragitto ancora più breve. Il gruppo dei Centrocampisti invece si allena con Serie di 8 x 100 metri ad intensità 85/95% della FC max, con recuperi in corsa molto leggera e su distanze anch'esse a scalare, mantenendo il ritmo alto per il lato lungo del campo in avanti, recupero lento per tutto il lato corto, ripercorre tutto il lato lungo opposto e recupero sul lato corto fino ad incontrare il segno dell'area grande, ritmo alto per ripercorrere i 100 metri, poi recupero fino al lato dell'area grande, poi sul lato area piccola ed infine da palo a palo. Il terzo gruppo di Attacanti e Difensori centrali svolgerà invece un classico intermittente 10"/10" sui 50 metri con recupero passivo sul posto.
Per avere riferimenti orientativi indico 22/26 secondi il tempo percorso sui 150 metri per i Calciatori d'Elite e 18/20 secondi quello sui 100 metri.
giovedì 9 ottobre 2008
L' ALLENAMENTO INTERMITTENTE
Nell’ambito delle esercitazioni rivolte al miglioramento delle caratteristiche aerobiche ed anaerobiche dell’atleta, l’allenamento definito con il termine di "intermittente" ha conosciuto nell’arco degli ultimi anni un interesse sempre maggiore. Per lavoro "intermittente" si intende un tipo di attività composta da una serie di sforzi la cui durata sia minore di 1’ ed il principio di base su cui si fonda è quello di alternare degli sforzi di elevata intensità a fasi di recupero passivo oppure di recupero attivo, durante le quali comunque l’attività sia di bassa intensità. Nella preparazione atletica da me svolta in fase pre-campionato della stagione in corso, ho utilizzato spesso questa metodologia d'allenamento, ma prima di far ciò ho dovuto seguire il protocollo che mi permetteva di trovare la VAM (Velocità Aerobica Massima) e la relativa Soglia di ogni singolo atleta attraverso un Test di Valutazione. Il test che ho preferito utilizzare è stato il TEST LEGÈR dove ad ogni soggetto veniva richiesto di correre ad esaurimento a navetta (andata e ritorno) su una lunghezza di 20 metri a velocità progressivamente crescente e dove l'andatura era scandita dal dettato sonoro del software utilizzato. Rilevando i tempi di ogni atleta e inserendoli nel sopracitato software ho così identificato ogni singola VAM che mi ha poi permesso di pianificare al meglio il lavoro "intermittente" dividendo la squadra in gruppi omogenei.- percentuale di intensità VAM
6' 20"/20" a VAM 110% distanza: 91 m./102 m. recupero 3'
4' 10"/10" a VAM 115% distanza: 48 m./ 54 m. recupero 3'
6' 20"/20" a VAM 110% distanza: 91 m./102 m. recupero 3'
4 10"/10" a VAM 115% distanza: 48 m./ 54 m. recupero completo
Ricordo che ad intensità pari al 100% della VAM le tre modalità di corsa (10"/10"-20"/20"-30"/30") sono da considerarsi come mezzo di allenamento prettamente Aerobico quindi adatte nel periodo di preparazione dove si deve consolidare la Potenza Aerobica di base prima di passare a lavori di maggiore intensità
Intensità pari al 105 % della VAM costituiscono invece un 'unione tra le esercitazioni Aerobiche e quelle che cominciano ad interessare, anche se blandamente, il meccanismo Anaerobico.
Siamo in pieno regime Anerobico Lattacido invece con intensità uguali al 110% della VAM soprattutto per tempi di lavoro piuttosto lunghi come il 20"/20" ed il 30"/30, per cui queste esercitazioni devono essere eseguite razionalmente nel piano di lavoro settimanale e mai essere utilizzate prima di sedute Anaerobiche Alattacide per lo sviluppo della Velocità, pena un aumento del rischio di infortuni muscolari.
In ultimo intensità del 115% della VAM comportano un'elevata sollecitazione del meccanismo Anaerobico Lattacido, ragione per cui per questo tipo di lavoro valgono maggiormente le considerazioni fatte per il lavoro svolto con intensità 110%.
mercoledì 17 settembre 2008
I CAMBI DI DIREZIONE
lunedì 8 settembre 2008
L'ASPETTO FISICO NEL CALCIO
giovedì 4 settembre 2008
COME MIGLIORARE IL RECUPERO POST PARTITA
Ø migliorare il recupero di una sessione intensa di allenamento
Ø proteggere la diminuzione del rendimento durante tornei di calcio
Ø migliorare il recupero durante periodi di allenamento intenso
mercoledì 3 settembre 2008
RIPETUTE SPRINT IN SALITA
Premettendo che siamo in ambito Dilettantistico e che le sedute durante la preparazione pre-campionato sono state 24,suddivise in 4 Microcicli da 6 sedute,il lavoro svolto è stato il seguente:
ve 25.07.08 -SEDUTA 4: 5 x 50 m. rec 2'
gio 31.07.08 -SEDUTA 8: 2 x 4 x 70 m. rec 2'30" e 5' tra le serie
lu 11.08.08 -SEDUTA 13: 5 x 10 m.-5 x 15 m.-5 x 20 m. con rec incompleti e 2'30"tra le serie
ma 19.08.08 -SEDUTA 18: 5 x 10 m.-5 x 15 m.- 5 x 20 m. con rec completi e 2'30''tra le serie

