Modalità di esecuzione:
Senza cinesini: 4 x 3 min. con accelerazione 4" e recupero a ritroso attivo di 12" rec. tra le serie 2 minuti
Con cinesini a 10/15 metri : 3 x 3 minuti rec. tra le serie 2 minuti.
Modalità di esecuzione:
Senza cinesini: 4 x 3 min. con accelerazione 4" e recupero a ritroso attivo di 12" rec. tra le serie 2 minuti
Con cinesini a 10/15 metri : 3 x 3 minuti rec. tra le serie 2 minuti.
In commercio c'è un prodotto molto impiegato nell'igiene personale, sia in aggiunta al classico dentrificio per le sue proprietà sbiancanti, che in cucina nella pulizia di frutta e verdura oppure in aggiunta a preparati farmaceutici come antiacido e contro i classici bruciori di stomaco da "abbuffata" ed è noto semplicemente come BICARBONATO. Questo prodotto, dato il bassissimo costo, può essere una validissima alternativa ai più specifici, ma anche più costosi Aminoacidi Ramificati (BCAA) descritti nel precedente articolo come soluzione tampone contro l'acido lattico dopo prestazioni sportive. In base a questa proprietà di tamponare la lattacidemia sono stati effettuati numerosissimi studi su atleti di alto livello anche in competizioni mondiali come ad esempio gare sui 1500 metri dove la produzione di acido lattico è elevata e si è così giunti a trovare il livello di dosaggio ideale che è di 300 mg /Kg di peso corporeo. Data la mia esperienza in quanto testato personalmente, mi sento di consigliare dopo lo sforzo un mezzo cucchiaino (2/3 gr) di BICARBONATO sciolto in un bicchiere d'acqua con l'aggiunta di qualche goccia di limone esso agirà scientificamente come ristabilizzante del Ph nei muscoli e nel sangue contrastando e neutralizzando il fastidiosissimo acido lattico. Provare per credere!
I primi si allenano con Serie di 5 x 150 metri (vedi figura) con recupero a scalare in corsa leggera, prima ripercorrendo il percorso fatto ad alta intensità dal lato opposto del campo (tratto 1°), il secondo recupero (tratto 2°) percorrendo la diagonale, il terzo (tratto 3°) una lunghezza più corta della diagonale e l'ultimo (tratto 4°) un tragitto ancora più breve. Il gruppo dei Centrocampisti invece si allena con Serie di 8 x 100 metri ad intensità 85/95% della FC max, con recuperi in corsa molto leggera e su distanze anch'esse a scalare, mantenendo il ritmo alto per il lato lungo del campo in avanti, recupero lento per tutto il lato corto, ripercorre tutto il lato lungo opposto e recupero sul lato corto fino ad incontrare il segno dell'area grande, ritmo alto per ripercorrere i 100 metri, poi recupero fino al lato dell'area grande, poi sul lato area piccola ed infine da palo a palo. Il terzo gruppo di Attacanti e Difensori centrali svolgerà invece un classico intermittente 10"/10" sui 50 metri con recupero passivo sul posto.
Per avere riferimenti orientativi indico 22/26 secondi il tempo percorso sui 150 metri per i Calciatori d'Elite e 18/20 secondi quello sui 100 metri.
Molto attuale e riportato alla ribalta in questo periodo il tema SLA,tanti ne parlano ma realmente pochi sanno cosa sia.La partita fra giocatori ed ex-giocatori della Fiorentina e del Milan, disputata all’inizio di ottobre 2008 in onore di Stefano Borgonovo, ex-calciatore delle due squadre ed ora affetto da SLA, ha fatto nuovamente parlare di questa malattia e dei rapporti che essa ha con il calcio. Su di essa sono state scritte molte imprecisioni e, dunque, vale la pena cercare di chiarire alcuni aspetti, per cui chi meglio del Professor Arcelli poteva darci delle delucidazioni in merito ad essa.
Le prestazioni hi-tech dei materiali compositi applicate allo sport ai massimi livelli. Nascono così le invenzioni di una microimpresa parmense, che sforna prodotti innovativi e di grande successo perchè utilissimi. Un esempio? I parastinchi indistruttibili per calciatori, già venduti a tantissimi campioni della serie A
Nell’ambito delle esercitazioni rivolte al miglioramento delle caratteristiche aerobiche ed anaerobiche dell’atleta, l’allenamento definito con il termine di "intermittente" ha conosciuto nell’arco degli ultimi anni un interesse sempre maggiore. Per lavoro "intermittente" si intende un tipo di attività composta da una serie di sforzi la cui durata sia minore di 1’ ed il principio di base su cui si fonda è quello di alternare degli sforzi di elevata intensità a fasi di recupero passivo oppure di recupero attivo, durante le quali comunque l’attività sia di bassa intensità. Nella preparazione atletica da me svolta in fase pre-campionato della stagione in corso, ho utilizzato spesso questa metodologia d'allenamento, ma prima di far ciò ho dovuto seguire il protocollo che mi permetteva di trovare la VAM (Velocità Aerobica Massima) e la relativa Soglia di ogni singolo atleta attraverso un Test di Valutazione. Il test che ho preferito utilizzare è stato il TEST LEGÈR dove ad ogni soggetto veniva richiesto di correre ad esaurimento a navetta (andata e ritorno) su una lunghezza di 20 metri a velocità progressivamente crescente e dove l'andatura era scandita dal dettato sonoro del software utilizzato. Rilevando i tempi di ogni atleta e inserendoli nel sopracitato software ho così identificato ogni singola VAM che mi ha poi permesso di pianificare al meglio il lavoro "intermittente" dividendo la squadra in gruppi omogenei.6' 20"/20" a VAM 110% distanza: 91 m./102 m. recupero 3'
4' 10"/10" a VAM 115% distanza: 48 m./ 54 m. recupero 3'
6' 20"/20" a VAM 110% distanza: 91 m./102 m. recupero 3'
4 10"/10" a VAM 115% distanza: 48 m./ 54 m. recupero completo
Ricordo che ad intensità pari al 100% della VAM le tre modalità di corsa (10"/10"-20"/20"-30"/30") sono da considerarsi come mezzo di allenamento prettamente Aerobico quindi adatte nel periodo di preparazione dove si deve consolidare la Potenza Aerobica di base prima di passare a lavori di maggiore intensità
Intensità pari al 105 % della VAM costituiscono invece un 'unione tra le esercitazioni Aerobiche e quelle che cominciano ad interessare, anche se blandamente, il meccanismo Anaerobico.
Siamo in pieno regime Anerobico Lattacido invece con intensità uguali al 110% della VAM soprattutto per tempi di lavoro piuttosto lunghi come il 20"/20" ed il 30"/30, per cui queste esercitazioni devono essere eseguite razionalmente nel piano di lavoro settimanale e mai essere utilizzate prima di sedute Anaerobiche Alattacide per lo sviluppo della Velocità, pena un aumento del rischio di infortuni muscolari.
In ultimo intensità del 115% della VAM comportano un'elevata sollecitazione del meccanismo Anaerobico Lattacido, ragione per cui per questo tipo di lavoro valgono maggiormente le considerazioni fatte per il lavoro svolto con intensità 110%.
Quale differenza significativa esiste tra due giocatori che si affrontano ad armi pari su un campo da calcio ed hanno in comune la stessa tecnica, la stessa velocità, la stessa visione di gioco ma alla fine nel confronto diretto uno prevale sull'altro? La risposta è semplice:il suo ardente desiderio. Un desiderio che lo spinge ad allenarsi, ad impegnarsi, ad esercitarsi, a migliorarsi e a vincere. È il voler vincere ad ogni costo ed essere così caparbi da fare qualsiasi cosa pur di raggiungere lo scopo che ci si è prefissati. Senza desiderio non c’è incentivo a metterci tutta la grinta che occorre per sopportare la fatica dello sforzo fisico e mentale. Riprendendo il discorso iniziale, se assistiamo ad uno scontro tra due atleti ugualmente dotati ed impegnati, a quale dei due diamo il nostro sostegno? Senza ombra di dubbio a quello con maggior entusiasmo! La passione e l’entusiasmo sono due comportamenti trascinanti e rappresentano metà dell’equazione che produce un’inarrestabile motivazione: passione e scopo assieme, sono la motivazione. Infine se osserviamo un’atleta mentre si prepara alla competizione, mentre aspetta che gli diano “il via”: l’espressione del suo volto è quella della determinazione e della costanza, deve vincere mentalmente ancora prima che la gara abbia inizio. I campioni subiscono battute d’arresto e false partenze, ma le considerano come semplici gradini verso il successo. Molti grandi dello sport sono stati messi al tappeto talmente tante volte che è un miracolo che alcuni di essi siano riusciti ad alzarsi. Il vero successo non consiste nel non cadere, ma nel rialzarsi ogni volta che si cade. I vincenti seguono il vecchio proverbio giapponese che recita: «Cadi sette volte e rialzati per otto»; si scrollano di dosso le inevitabili delusioni e tengono gli occhi fissi alla meta, focalizzando la propria attenzione sul compito che hanno davanti. È difficile pensare che un campione non sia sicuro di sé. Quando si nasce non si è sicuri o insicuri, si impara con il tempo a comportarsi con sicurezza, con quella tranquilla consapevolezza del fatto che si è in grado di vincere e lo si farà. Per acquisire la vera Mentalità Vincente ci vuole anche il coraggio che significa avere la volontà di agire senza indugi.Il coraggio non è assenza di paura, ma è un andare avanti nonostante la paura. Il principale timore che blocca le persone è quello del fallimento, ma se si gioca sempre sul morbido non si riuscirà a migliorare mai, mentre il fallimento può essere d’esempio per il futuro.
Mi è stato chiesto da tanti cosa sia l'R2 che abbiamo usato per favorire il recupero post-partita dei nostri giocatori durante la Uefa Regions' Cup e quindi pubblico indicazioni, ingredienti e modalità d'uso di questo eccellente ed utilissimo integratore adatto a chi pratica sport con sforzi intensi e prolungati.
La Croazia accederà alla fase finale. Questo è il verdetto del gruppo 3 della Uefa Regions Cup.Tre partite e bottino pieno per i padroni di casa non lasciano dubbi sulle loro qualità tecniche e sulla loro superiorità, ma c'è il rammarico di non aver potuto schierare per la gara decisiva alcuni elementi fondamentali per la nostra Selezione Svizzero-Ticinese: il nostro Alessio "Nano" Dell'Avo e Capitan Marco "Anaconda" Brusa. Malgrado ciò possiamo ritenerci soddisfatti per le ottime prestazioni disputate e per il grande fair-play dimostrato nell'arco delle tre partite nonostante nell'ultima partita, l'arbitraggio non sia stato all'altezza della situazione e questo detto da tutti gli addetti ai lavori. L'esperienza che ho vissuto è stata incredibilmente positiva e mi ha lasciato tantissimo dal lato umano; ho conosciuto persone fantastiche e ragazzi eccezionali ognuno con un carattere diverso dall'altro e con una positività sopra le righe. È stato bello allenarli, ma è stato ancor più bello esser stato apprezzato da loro. Non è facile gestire una squadra Dilettante di ragazzi poco piu che ventenni che disputa 3 partite in 5 giorni con partite giocate ad altissimo ritmo ed imporgli delle regole alimentari e delle limitazioni atte a favorire un miglior recupero post-partita. Tutti si sono "sacrificati" perchè hanno a differenza di altri una cosa fondamentale nello sport e nella vita: la mentalità vincente! Volevamo vincere ma anche se non ci siamo riusciti il ricordo per tutti resterà sicuramente indelebile. Colgo l'occasione ancora una volta per salutarli tutti con un GRAZIE RAGAZZI! Non voglio dimenticare di ringraziare ancora una volta il Mister,che mi ha scelto come suo collaboratore e da cui dal suo bagaglio di conoscenza calcistica ho potuto imparare cose nuove, Simone Patelli, che grazie alla sua impossibilità ho avuto questa possibilità ;-), la Federazione Ticinese di Calcio nelle persone dell'onnipresente e competente Domenico Martinello e del bongustaio Pier Giorgio Grassi e concludo non dimenticando il responsabile materiale Felix ed il fisioterapista Carlo.